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Guide · 23 luglio 2026

Acidità dell'olio extravergine: cosa significa

L'acidità libera misura la percentuale di acidi grassi liberi nell'olio, espressa in acido oleico: più è bassa, più le olive erano sane e la lavorazione tempestiva. Per legge l'extravergine deve stare sotto lo 0,8% di acidità, mentre il semplice olio vergine può arrivare fino al 2%. Non è un indicatore di gusto, che dipende invece dai polifenoli, ma di qualità della materia prima e di quanto tempo intercorre tra raccolta e molitura.

Ulivo e foglie: l'acidità libera come indice di qualità dell'extravergine

Cos'è l'acidità libera dell'olio extravergine?

È la percentuale di acidi grassi liberi presenti nell'olio, espressa in grammi di acido oleico ogni 100 grammi di prodotto. Si forma quando le olive sono danneggiate, troppo mature o lavorate in ritardo: i trigliceridi iniziano a scindersi e rilasciano acidi grassi liberi. Per legge, l'olio extravergine di oliva deve restare sotto lo 0,8% di acidità: oltre questa soglia, anche se il gusto fosse gradevole, non può più fregiarsi di questa categoria.

Perché conta un valore basso?

Un'acidità bassa racconta la storia di prima della bottiglia: olive sane, raccolte al punto giusto e molite entro poche ore, senza fermentazioni o ossidazioni nel frattempo. Non va confusa con il gusto amaro o piccante, che invece dipende dai polifenoli: un olio può essere delicato al palato e avere comunque un'acidità bassissima, o viceversa. È un dato di processo, non di carattere.

Quanto è bassa l'acidità del nostro olio Itrana?

Il nostro olio ha un'acidità libera dello 0,4% di acido oleico, la metà del limite di legge per l'extravergine, misurata da analisi di laboratorio indipendente e firmata. Un risultato coerente con la nostra filiera: raccolta a mano in ottobre e molitura entro poche ore, per limitare al minimo il tempo in cui le olive possono deteriorarsi prima della spremitura a freddo.

Domande frequenti

Un'acidità bassa significa un olio meno saporito?
No: l'acidità non si percepisce al gusto. Il sapore dipende da cultivar, maturazione e polifenoli, non dall'acidità libera.

Qual è il limite di legge per l'extravergine?
0,8% di acido oleico. Sopra questa soglia l'olio non può più chiamarsi extravergine.

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